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I castelli
Nella diversità delle testimonianze custodite, le fortificazioni costituiscono per la Terra del Salento l’espressione più significativa dell’architettura civile,erette(e successivamente rimaneggiate)con il primario obiettivo di proteggere una terra esposta ed incursioni e scorrerie.
I popoli che si sono succeduti in Puglia, infatti, data la posizione geografica della regione, nel corso dei secoli si sono dovuti continuamente difendere da aggressori provenienti il più delle volte dal mare. Ed è per questo motivo che lungo la costa troviamo torri, nelle campagne masserie fortificate, le città sono cinte di spesse mura presidiate da maestosi castelli.

I più antichi castelli nel Salento risalgono all’epoca medievale e furono costruiti al limite del borgo o in posizione predominante. Essi tendevano ad assumere connotazione di solo strumento di potere politico finalizzato al controllo del territorio.
I castelli del Rinascimento, invece, assunsero finalità di difesa e vennero costruiti sia nelle zone interne (svevi) che lungo la fascia costiera (aragonesi-angioini); i più grandi architetti di allora furono i militari Evangelista Menga e Gian Giacomo Acaja.
Federico II, mitico “Puer Apuliae”, impresse il segno del suo carisma a Brindisi nel poderoso “Castello di Terra”, così definito per distinguerlo dall’altra fortezza, “Forte a Mare”, posta a difesa del porto per volontà di Ferdinando I d’Aragona. L’imperatore Carlo V, nella zona centrale di Lecce, fece edificare un sicuro castello a pianta trapezioidale con rinforzi angolari “a lancia”, circondato da un fossato e munito di ponti levatoi. Ferdinando I d’Aragona nella città di Taranto, esposta come era sul mare alla minaccia dei Turchi sbarcati nel 1480 ad Otranto, ordinò la costruzione di un poderoso castello.

Nel tardo Rinascimento i feudatari (conti, duchi o principi) decisero di dare alla loro autorità un volto nuovo; si proposero di essere non solo i signori della guerra, ma anche i signori della cultura e dell’arte. La casa da roccaforte inespugnabile si aprì all’appagamento degli ozi, del gusto, degli svaghi. Le vecchie strutture fortificate si ingentilirono, gli antichi castelli si trasformarono: fu un periodo di vero splendore.

Castelli da visitare:

Brindisi
Castello Svevo, costruito da Federico II nel 1227 sulla costa del Seno di Ponente del porto.
Ferdinando I d’Aragona nel 1481 lo cinse di mura con 4 torri cilindriche.
Carlo V, nel 1550, lo modificò ancora trasformandolo in carcere.

Carovigno
Castello costruito nel sec. XV dai Del Balzo-Orsini su un vecchio nucleo normanno. E’ stato restaurato dai nuovi proprietari, i conti Dentice di Frasso.

San Vito dei Normanni
Castello normanno costruito da Boemondo d’Altavilla nel sec. XII. E’ stato poi modificato dai vari feudatari succeduti.

Oria
Castello costruito da Federico II nella prima metà del 1200. E’ stato restaurato (1937) dal proprietario conte Giuseppe Martini Carissimo.

Lecce
Castello di Carlo V (1548) eretto su un vecchio nucleo angioino.

Otranto
Castello costruito da Ferdinando d’Aragona (1489) a pianta quadrangolare con torrioni cilindrici.

Acaia
Castello aragonese costruito nel 1506 dal barone Alfonso Acaya su un vecchio nucleo già esistente.

Gallipoli
Castello costruito nel sec. XVI su nucleo angioino, e a sua volta bizantino.

Copertino
Massiccio castello cinquecentesco costruito nel 1540 da Evangelista Menga su commissione di Alfonso Castriota.

Taranto
Castello eretto da Ferdinando d’Aragona nel 1481 su un vecchio nucleo di fortificazioni costruite da Niceforo Foca. Ora è sede del Comando della Marina.

Manduria
Principesca ricca residenza costruita da Michele Imperiali (1719), uno dei torrioni era inglobato nelle tre cerchie difensive messapiche.

Martina Franca
Il Castello, fu costruito nel 1388 da Raimondo Orsini, poi fu distrutto nel 1669. Nel medesimo luogo ed anno Petraccone V Caracciolo costruì il Palazzo Ducale con una balconata barocca.

Segni dell’incastellamento del territorio sono anche le Torri Costiere, a tre chilometri l’una dall’altra, che numerose punteggiano la costa salentina. In Puglia nel 1748 se ne contavano ben 131 distribuite prevalentemente in terra d’Otranto. Si riconoscono dalla struttura cilindrica in pietra su una base a tronco di cono, a questa tipologia fece seguito la forma quadrangolare. Le Torri Costiere sono i resti di quel sistema di 431 fortificazioni facenti parte della linea difensiva innalzata durante il sec. XVI nel Regno di Napoli per difendere le coste dai pirati.
 
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